I dieci incantesimi più belli della saga di Harry Potter

I dieci incantesimi più belli della saga di Harry Potter

L’uso della magia è infinitamente importante nell’universo di Harry Potter
Alcuni sono utili, altri sono difensivi, altri sono pericolosi e altri ancora imperdonabili. 
L’archetipo del mago ha sempre coinvolto la bacchetta magica e l’incantesimo. 
La nostra introduzione agli incantesimi di Harry Potter risale a “La pietra filosofale” con il professor Vitious, quando insegna ai bambini il semplice incantesimo di levitazione Wingardium Leviosa.  
Da allora, gli incantesimi sono diventati più elaborati. 
Ecco i 10 incantesimi più belli di Harry Potter usati in tutto il franchise.

EXPELLIARMUS

I dieci incantesimi più belli della saga di Harry Potter

Expelliarmus è un incantesimo difensivo di base, spesso utilizzato da Harry poiché non ferisce il bersaglio, sebbene talvolta possa scaraventarlo via per diversi metri. 

L’uso più significativo? Quando Draco Malfoy lo usa contro Silente sulla torre di guardia in Il Principe Mezzosangue.  All’inizio è un uso apparentemente innocuo, ma alla fine si rivela incredibilmente importante. L’uso più divertente? Quando Piton e Allock stanno duellando nella Camera dei Segreti.

ALOHAMORA

I dieci incantesimi più belli della saga di Harry Potter

Un incantesimo semplice, è una magia in grado di aprire le porte chiuse a chiave. La formula è Alohomora, che in un dialetto dell’Africa occidentale significa “amico dei ladri”.
È un incantesimo di livello standard, infatti Hermione è in grado di utilizzarlo già al primo anno

LUMOS/NOX

I dieci incantesimi più belli della saga di Harry Potter

L’incantesimo Lumos serve ad accendere la punta della bacchetta come se fosse una torcia.
Per spegnere la bacchetta si usa la formula Nox.
I due incantesimi derivano dal latino: Lumos deriva da lumen, ossia “luce”, e dal suffisso -os, stante per “avere qualcosa”; la traduzione approssimativa quindi sarebbe “avere luce”. Nox, invece, è la traduzione latina di “notte”

AVADA KEDAVRA

I dieci incantesimi più belli della saga di Harry Potter

Di tutti gli incantesimi di Harry Potter, l’anatema che uccide è la più malvagia, è un incantesimo che causa la morte istantanea di chi viene colpito. L’incantesimo deriva da un’antica formula in lingua aramaica, abhadda kedhabhra, che significa approssimativamente “sparisci con questa parola”, usata anticamente dai maghi in Medio Oriente per scacciare le malattie, probabilmente origine della celebre Abracadabra utilizzata dai moderni prestigiatori.
Anche quando il finto Moody usa la maledizione contro un insetto per mostrarlo alla sua classe, senti il ​​peso della decisione di uccidere qualcosa con uno sforzo uguale allo zero.

PETRIFICUS TOTALUS

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Povero, povero Neville Paciock. L’incantesimo di pietrificazione, è un incantesimo che immobilizza il corpo del nemico facendolo diventare duro come il ghiaccio e freddo al punto di non permettergli alcun movimento.
Hermione lo lancia contro Neville Paciock perché si era intromesso nella questione della Pietra Filosofale (primo anno).

 PIERTOTUM LOCOMOTOR 

I dieci incantesimi più belli della saga di Harry Potter

In Harry Potter e i Doni della Morte Parte 1, questo incantesimo arriva durante la battaglia finale a Hogwarts. Mentre Voldemort e i Mangiamorte invadono la scuola, la Professoressa McGranitt si dirige verso il bordo del cortile della scuola e pronuncia Piertotum Locomotor . Quello che segue sono enormi cavalieri in pietra che saltano giù dalle mura di Hogwarts, mobilitandosi per proteggere il terreno e gli studenti al suo interno. 

È un incantesimo difficile che richiede una grande forza di volontà e una buona dose di concentrazione, solo i maghi più esperti possono riuscire a effettuarlo con successo

Ho sempre voluto usare questo incantesimo!

È un perfetto pizzico di leggerezza prima del climax oscuro.

ACCIO

I dieci incantesimi più belli della saga di Harry Potter

Accio viene utilizzato per richiamare oggetti apparentemente senza limiti di distanza.
Accio, che in latino significa “io richiamo”.
Gli oggetti appellati non possono attraversare muri o porte, e possono quindi essere trattenuti anche a mani nude; è inoltre possibile incantare gli oggetti per impedire che vengano richiamati.
Viene appreso dagli studenti di Hogwarts al quarto anno, quando Harry lo utilizza nella prima prova del Torneo tremaghi per appellare la sua Firebolt dalla torre di Grifondoro al recinto dei draghi.
Il suo opposto è l’Incantesimo di esilio, utilizzato per allontanare gli oggetti da sé; nei libri la formula non è nominata, mentre nei film e nei giochi è Depulso

OBLIVION

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La maggior parte delle persone ricorda Obliviate durante la scena incredibilmente emotiva all’inizio dei Doni della Morte Parte 1.   Il mondo dei maghi sta diventando sempre più pericoloso e Hermione decide che deve proteggere i suoi genitori babbani cancellando i loro ricordi. È una scena che dimostra davvero che i giovani maghi e le streghe devono fare tutto il possibile per sconfiggere Voldemort.

Ma il vero specialista nell’utilizzo di questo sortilegio era il professor Gilderoy Allock, grazie al quale cancellava la memoria dei maghi che avevano vissuto imprese eroiche per poi raccontare di esserne lui il protagonista.
Il disonesto professore ha cercato di stregare anche Harry Potter nella Camera dei Segreti, tuttavia non vi è riuscito a causa del malfunzionamento della bacchetta che aveva precedentemente sottratto a Ron Weasley.

SECTUMSEMPRA

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Il Sectumsempra è un incantesimo oscuro che causa profonde lacerazioni al volto, alla gola e al petto del bersaglio, come se fosse stato colpito da spade invisibili. Le lacerazioni possono essere permanenti, come successo a George Weasley, il cui orecchio viene reciso per errore con questo incantesimo da Severus Piton. Fu inventato proprio da Piton e annotato nel suo libro di pozioni, accanto all’annotazione “contro i nemici”.
L’incantesimo deriva dall’unione della parola latina sectum, che significa “lacerato”, e da sempra, storpiatura della parola latina semper, ossia “sempre”; una traduzione approssimativa sarebbe quindi “reciso per sempre”

EXPECTO PATRONUM

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Expecto Patronum è probabilmente il più emozionante di tutti gli incantesimi di Harry Potter, è una magia molto complessa e difficile da eseguire, e costituisce l’unica difesa nota contro i dissennatori.
La formula è Expecto Patronum, che deriva dall’unione delle parole latine expecto, ossia “aspetto” o “attendo”, e patronum, ossia “patrono” o “protettore”, e che significa letteralmente “aspetto un protettore”.
Se eseguito correttamente il Patronus diventa corporeo, assumendo una forma fisica ben definita: generalmente il patronus di una persona è un animale che rispecchia la sua personalità, anche se l’aspetto può però cambiare in base alle emozioni del mago, solitamente a seguito di un forte shock emotivo.
Viene insegnato a Harry da Remus Lupin al terzo anno