Ecco Aberforth e Albus Silente, una relazione tesa, una storia di due fratelli

Ecco Aberforth e Albus Silente, una relazione tesa, una storia di due fratelli

Conosciamo molto bene  Albus Silente in tutti i libri di Harry Potter, ma che dire di suo fratello e della sua controparte barbuta, Aberforth? La loro relazione non viene davvero toccata fino a Harry Potter e i Doni della Morte, ma possiamo vedere che la Rowling ha lasciato indizi negli altri libri che dimostrano che non sono mai andati d’accordo. 
Anche se Aberforth ha sbagliato a insistere con Harry che non doveva fidarsi di Albus, Albus stesso non si è mai sforzato di rendere la loro relazione buona.

«Come fai, Potter, a essere sicuro che mio fratello non fosse più interessato al bene superiore che a te? Come fai a essere sicuro di non essere superfluo, come la mia sorellina?»

Aberforth Silente
Ecco Aberforth e Albus Silente, una relazione tesa, una storia di due fratelli

Non vediamo molta, se non nessuna, interazione tra Albus e Aberforth da adulti; tuttavia, Albus lo menziona casualmente diverse volte nei libri. In Harry Potter e il principe mezzosangue, quando Silente dice ai Mangiamorte di essere “semplicemente amichevole con i barman locali” come fonte di informazioni sulle azioni dei Mangiamorte, suggerisce che può comodamente frequentare il Pub Testa di Porco e chiacchierare con suo fratello Aberforth. Ma il comportamento successivo di Aberforth suggerisce una relazione molto meno cordiale tra i fratelli, e il precedente disappunto di Albus nei confronti di Aberforth lo conferma. 
Quando Hagrid soffre per la persecuzione di Rita Skeeter e dei suoi seguaci a causa della sua gigantesca linea di sangue in Harry Potter e il Calice di Fuoco, Albus parla di Aberforth per la prima volta nei libri:

«Mio fratello Aberforth è stato processato per aver praticato incantesimi inopportuni su una capra. Era su tutti i giornali, ma Aberforth si è nascosto? Certo che no! Ha tenuto la testa alta ed è andato avanti a fare le sue cose come al solito! Certo, non sono proprio sicuro che sappia leggere, quindi potrebbe non essere stato coraggio, il suo…»

Albus Silente

Mi ha fatto sorridere questa cosa, ma se l’analizziamo risulta un tantino crudele. 
Albus non è davvero sicuro che Aberforth sappia leggere? Ovviamente no. 
Ma Aberforth ha frequentato – e probabilmente ha completato la sua istruzione – a Hogwarts, il che non sarebbe stato possibile se non fosse stato in grado di leggere, quindi sembra che mentre Albus provi profondo rammarico per quello che è successo con Aberforth, Grindelwald e Ariana, non faccia nemmeno un tentativo per mostrargli rispetto e cercare di riconciliarsi con suo fratello.

A differenza di molti fratelli che lottano per trascorrere del tempo civile insieme, Albus e Aberforth sembrano essere in grado di mettere da parte le loro differenze per lavorare insieme nell’Ordine della Fenice. Ma la fiducia di Aberforth nel movimento – che penso sia giusto dire è strettamente correlata alla sua fiducia nelle capacità di suo fratello – muore con Albus.

«Io…» Harry era sopraffatto; non riusciva a spiegarsi, quindi decise di contrattaccare. «Ma anche lei lotta, fa parte dell’Ordine della Fenice…»
«Una volta» lo corresse Aberforth. «L’Ordine della Fenice non c’è più.
Tu-Sai-Chi ha vinto, è finita, e chiunque finga di credere il contrario si sbaglia

Aberforth Silente

Il risentimento che ormai andava avanti da anni nei confronti di Albus diventa chiaro a questo punto, e anche se Harry gli rivela la sofferenza di Albus quando hanno trovato il medaglione non riesce a far vedere ad Aberforth il contrario. 

«La notte che morì, suo fratello aveva bevuto una pozione che lo fece uscire di senno. Urlava, supplicava qualcuno che non c’era. ‘Non far del male a loro, ti prego… fai male a me, invece’»
«Credeva di essere di nuovo con lei e Grindelwald, lo so» continuò
Harry, ricordando il piagnucolio e le suppliche di Silente. «Vedeva Grindelwald che faceva del male a lei e ad Ariana… era una tortura per lui: se l’avesse visto allora, non direbbe che era libero».

Harry Potter

Aberforth, a quanto pare, crede ancora alla figura di suo fratello come quando era un adolescente, e cioè una persona estremamente talentuosa ma senza cuore.

E mentre Albus si stava davvero torturando per la sua parte nella morte di Ariana, mi chiedo perché non ne abbia mai parlato con Aberforth.
Forse perché vedeva ancora suo fratello come uno strano ragazzo amante delle capre che sapeva a malapena leggere, o c’era una ragione migliore e scusabile per non tentare la riconciliazione dopo tutti quegli anni? Albus si è preso il tempo di imprimere a Harry l’importanza dell’amore e di affidare alle persone importanti della sua vita le sue paure e le sue preoccupazioni, ma non è mai stato in grado di metterlo in pratica da solo.

Ecco Aberforth e Albus Silente, una relazione tesa, una storia di due fratelli

Sappiamo che Silente era un personaggio complesso, ma forse è confortante sapere che alla fine Aberfoth lo ha perdonando, combattendo coraggiosamente e disinteressatamente nella battaglia di Hogwarts.
Ha onorato la memoria di suo fratello proteggendo la scuola che Albus aveva guidato per così tanto tempo, forse suscitata dal rimpianto di non aver mai nemmeno preso in considerazione il pentimento di Albus per la morte di Ariana e di non essere mai riuscito a riconciliarsi con suo fratello. 

Ecco Aberforth e Albus Silente, una relazione tesa, una storia di due fratelli

La sua natura si mostra in una delle sue ultime conversazioni con Harry; dopo che Harry lo ringrazia per aver salvato la sua vita e quella dei suoi amici per ben due volte, Aberforth ribatta in maniera burbera, “Prenditi cura di loro, allora. Potrei non essere in grado di salvarli una terza volta “.

L’amore che unisce due fratelli, anche se nel corso della vita ci dovessero essere delle incomprensioni, è eterno.