Ecco come Bellatrix, Andromeda e Narcissa Black, rappresentano i fratelli Peverell

Ecco come Bellatrix, Andromeda e Narcissa Black, rappresentano i fratelli Peverell

Harry Potter e i Doni della Morte è il libro che ci introduce a “La storia dei tre fratelli” e agli stessi Doni della Morte. Una teoria popolare è che Voldemort rappresenti la Bacchetta di Sambuco, Piton la Pietra della Resurrezione e Harry il Mantello dell’Invisibilità. È una teoria interessante che può portare ad alcune discussioni affascinanti. Tuttavia, noi non abbiamo potuto fare a meno di notare che le tre sorelle Black potrebbero rappresentare i Doni della Morte.

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Ecco come Bellatrix, Andromeda e Narcissa Black, rappresentano i fratelli Peverell

Tre sorelle così simili, ma così diverse?

Le sorelle avevano tutte una cosa in comune: furono smistate in Serpeverde. Ma dopo Hogwarts, le loro storie presero strade molto diverse.

Bellatrix la Mangiamorte è associabile alla Bacchetta di Sambuco

Ecco come Bellatrix, Andromeda e Narcissa Black, rappresentano i fratelli Peverell

Bellatrix era la sorella Black maggiore ed era estremamente simile al primo fratello, in quanto era ossessionata dal potere. Fin dalla giovane età, era affascinata dalle Arti Oscure. Man mano che cresceva, questo fascino si trasformò in ossessione e diventò una delle più famigerate Mangiamorte.
Era spesso vista come la seconda in comando di Voldemort e la sua più fedele seguace. Dopo la sua caduta iniziale, si rifiutò di arrendersi e trascorse oltre un decennio in attesa del suo ritorno al potere.

Questo corrisponde a “La teoria dei tre fratelli”: il primo fratello era assetato di potere. Voleva essere il migliore il che alla fine lo portò alla sua morte mentre si vantava della sua invincibilità.
È qui che Bellatrix rappresenta la Bacchetta di Sambuco.
Nella ricerca di Voldemort per conquistare il mondo magico e uccidere Harry, dichiarò guerra a Hogwarts. Bellatrix prese parte a questa lotta, e anche quando stavano perdendo ed erano vicino alla sconfitta, si rifiutò di arrendersi.
La sua determinazione a vincere ed essere inarrestabile la portò alla morte per mano di Molly Weasley. La sua arroganza, come quella del primo fratello, la portò alla rovina poiché sottovalutò la rivale.

Andromeda la traditrice del sangue è La Pietra della Resurrezione

Ecco come Bellatrix, Andromeda e Narcissa Black, rappresentano i fratelli Peverell

In quanto seconda sorella Black, Andromeda era la sorella che meglio rappresentava il secondo Dono della Morte: la Pietra della Resurrezione. In “Il racconto dei tre fratelli”, il secondo fratello perse la fidanzata e chiese alla Morte di poterla riportare in vita. Di conseguenza, la Morte creò la Pietra della Resurrezione. Tuttavia, le anime non tornano come una volta, ma in sembianze spettrali, quindi il secondo fratello si tolse la vita per unirsi a lei.

Ecco come Bellatrix, Andromeda e Narcissa Black, rappresentano i fratelli Peverell

Andromeda potrebbe non essere morta fisicamente, ma si può sostenere che, in un certo senso, sia morta per amore. La famiglia Black era ben nota per la sua ossessione per la purezza del sangue, quindi non era ammissibile sposarsi un qualcuno che non lo fosse. Tuttavia, questo non era il caso di Andromeda. Non le importava delle linee di sangue e sebbene non si sappia molto della sua relazione, si sa che si sposò con Ted Tonks, un Nato Babbano, e che si incontrarono e incominciarono la loro relazione durante il loro periodo a Hogwarts. 
È questa relazione che rappresenta Andromeda che muore per amore: in quanto la sua famiglia, per questo motivo, la rinnegò.
La storia di Andromeda diventò più rappresentativa della Pietra della Resurrezione quando il Ministero iniziò a perseguitare i Nati Babbani e suo marito venne catturato dai ghermidori e ucciso.
Rimase vedova giusto qualche mese prima che suo nipote Teddy Lupin nascesse. Dopo poco, anche sua figlia e suo genero vennero uccisi rispettivamente da Bellatrix Lestrange ed Antonin Dolohov. Sopravvisse per suo nipote Teddy con cui passò molto tempo prendendone la custodia, fino alla sua morte.

Narcissa – la madre devota è Il mantello dell’invisibilità

Ecco come Bellatrix, Andromeda e Narcissa Black, rappresentano i fratelli Peverell

Narcissa potrebbe essere la sorella Black più giovane, ma è la prima sorella che ci viene presentata, proprio come il Mantello dell’invisibilità, è il primo Dono della Morte introdotto. A differenza di Bellatrix, non voleva il potere: seguiva la tradizione della famiglia Black di sostenere la purezza del sangue e idee simili senza mai impegnarsi completamente nelle Arti Oscure. A differenza di Andromeda, non lasciò la sua famiglia per amore. Invece, sembrò attraversare la vita in silenzio, facendo ciò che serviva per sopravvivere, specialmente nei tempi più bui. Questo è esattamente come il terzo fratello. Non voleva il potere. Era diffidente nei confronti della Morte e chiese qualcosa che gli permettesse di sfuggirgli. Questo mi ricorda come si comportò Narcissa durante la battaglia.

Narcissa non si preoccupò solo di proteggere sé stessa, ma si preoccupò anche del figlio Draco. Lui era sempre la sua priorità maggiore. Fece tutto il possibile per proteggerlo dalla morte, ad esempio facendo un voto infrangibile e persino mentendo a Voldemort.
Dava l’idea di uno dei personaggi più riservati della serie, ma era una forza da non sottovalutare e sapeva come superare in astuzia tutti per assicurarsi che coloro che amava fossero al sicuro e nascosti dalla Morte.

Il mondo magico era pieno di connessioni e non possiamo fare a meno di chiederci se è una coincidenza o meno che “La storia dei tre Fratelli” corrispondeva alle “Tre Sorelle Black.”