Ecco chi era l’animagus più potente

Ecco chi era l'animagus più potente

Aggiungendo magus, il termine latino per stregone o mago, alla parola animale, J.K. Rowling coniò il vocabolo animagus: un mago che può diventare un animale, pur conservando dei poteri magici.

Nel mondo di Harry Potter vediamo fin dal primo capitolo la presenza di un animagus, la professoressa McGranitt, nelle sembianze di un gatto. Ma molti sono gli animagi presenti nei libri: James Potter, il padre di Harry si può trasformare in un cervo, Peter Minus in un topo, Sirius Black in un cane e così via…

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Ecco chi era l'animagus più potente

Tuttavia l’abilità di trasformarsi in animali è antica quanto le leggende: nella mitologia celtica sono comuni le trasformazioni in cervi, cinghiali o aquile. Gli sciamani, nelle culture dei nativi americani, spesso si trasformavano in animali, spesso uccelli. Uno dei primi a sfoggiare questa abilità fu Proteo, nella mitologia greca. Era un servitore di Poseidone ed aveva la facoltà di conoscere il presente, il passato e il futuro di ognuno. Erano frequenti quindi le richieste di predizioni e per sfuggirvi si trasformava rapidamente in una varietà di animali e creature terrificanti. Ma chi era il più famoso, anzi, il più potente tra questi?

La risposta sta nel romanzo di T.H. White, la “Spada nella Roccia”, titolo reso ancora più noto dal Classico Disney del 1963. Chi non ricorda il famoso duello tra Merlino Maga Magò (Madame Mim nel libro)?

Ecco chi era l'animagus più potente

Durante il duello i due si trasformano in vari animali, dal topo al drago, dalla capra al gatto, nel tentativo di disorientare l’avversario e batterlo.

La battaglia terminò quando Madame Mim si trasformò in un aullay, un animale che sembrava un cavallo mastodontico con la proboscide di un elefante. L’animale caricò il mago che di tutta risposta, semplicemente scompare. Cominciarono quindi a comparire strane macchie sul corpo dell’aullay, le venne il singhiozzo, divve rosso, si gonfiò e barcollando tre volte, cadde a terra.

Merlino si rivelò quindi il più ingegnoso tra i due, perché si era trasformato con successo nei microbi non ancora scoperti di scarlattina, orecchioni, tosse asinina e fuoco di S. Antonio. C’è però una notevole differenza tra il mondo della Rowling e questa visione del mondo magico: le restrizioni poste sugli animagi. Per Rowling si tratta di un’abilità rara e rigidamente controllata. Esiste persino un Registro di Animagi al Ministero della Magia. Forse la scrittrice è consapevole dei rischi che si corrono quando si assume forma animale. In Il Quidditch attraverso i secoli avverte: «La strega o lo stregone che si ritrova trasformato in un pipistrello può spiccare il volo, ma, avendo il cervello di un pipistrello, certamente dimenticherà dove voleva andare nel momento esatto in cui si trova per aria.»