Una delle scene più emblematiche: L’epico duello tra Voldemort e Albus Silente.

Una delle scene più emblematiche: L'epico duello tra Voldemort e Albus Silente.

Solo di recente, mentre guardavo e sfogliavo il film fotogramma per fotogramma, mi sono resa conto della complessità della regia di Yates. 
Era quindi fondamentale lanciare un Arresto Momentum! per analizzare una delle scene emblematiche del film, il suo epilogo, dove tutto accade così in fretta …l’epico duello tra Voldemort e Albus Silente.

Una delle scene più emblematiche: L'epico duello tra Voldemort e Albus Silente.

HARRY SI RITROVA DA SOLO A RESPINGERE VOLDEMORT

Una delle scene più emblematiche: L'epico duello tra Voldemort e Albus Silente.

Se l’attenzione degli spettatori è stata monopolizzata dallo splendore dell’opposizione di stile tra Voldemort e Silente, con grandi rinforzi di serpenti di fuoco e sfere d’acqua, Voldemort riesce abbastanza rapidamente a allontanare Silente dalla lotta per attaccare direttamente Harry.  I due personaggi consegnano un duello di Legilimanzia in cinque round , al termine del quale Harry riesce a respingere Voldemort.

SENSO DI COLPA E SOLITUDINE, AL CENTRO DELLA STRATEGIA OFFENSIVA DI VOLDEMORT

Dall’inizio del film, Yates ha inserito una dozzina di rapide sequenze di riprese della memoria, principalmente quando Harry sta sognando. Questi, sempre più violenti nella loro carica emotiva , inducono un serio interrogatorio del mago sopravvissuto. Voldemort, come Luna aveva annunciato, vuole che Harry si senta solo. Questo è ovviamente ciò su cui insiste, durante i suoi primi assalti con la Legilimanzia.

Visioni di Lily, che morì per salvarlo; Sirius, che era la sua principale speranza di avere un giorno una vera famiglia; Cedric, che non riuscì nemmeno a capire che cosa stesse succedendo, passando dalla vita alla morte senza rendersene conto. Voldemort colpisce dove fa male: l’assenza dei propri cari.

I ritorni di Cédric e Sirius, per ricordare la solitudine, il senso di colpa, il lutto, a cui si aggiunge un Dissennatore, proprio per risvegliare le buone vecchie paure di Harry. Vizioso, il Signore Oscuro! 

A TÊTE -A-TÊTE CON HARRY, VOLDEMORT SI IMPONE NELLA SUA MENTE.

Dopo averlo reso vulnerabile con le prime due esplosioni di immagini mentali, Voldemort si intromette nella mente di Harry e ne prende il controllo, facendo nuovamente affidamento sulla sua paura della morte ricordando il rischio che corre. Corre una delle sue figure paterne surrogate, Arthur Weasley.


Così debole

Così vulnerabile

Guardami

Voldemort

IL RITORNO DELL’AMORE

Il tema della saga è ancora una volta l’amore che viene in soccorso di Harry per superare le sue avversità. Nel momento in cui si rende conto che i suoi amici sono vivi e li vede correre verso di lui, Harry concentra la sua mente su ricordi positivi. Questo momento segna il forte ritorno di Silente al capezzale di Harry: “Non conta quanto siete simili. Ma quanto non lo siete”

L’ULTIMA BATTAGLIA

L’ultima parte di questo confronto è la più intensa, e anche quella le cui immagini si susseguono più velocemente.

Tu sei il debole…


e non conoscerai mai l’amore e l’amicizia.


E mi dispiace per te.

Harry Potter

Troviamo Harry che si osserva con la faccia di Voldemort nello Specchio delle Brame, poi un attacco mentale di Voldemort per rispondere ai ricordi positivi: Dissennatore, Cedric. Due immagini, separate da un piano sul labirinto del Calice di Fuoco, si riferiscono quindi al duello Voldemort/Silente, e l’impulso dato da Silente e Fanny permette a Harry di respingere Voldemort. Rompe lo Specchio delle Brame con diversi pugni e riesce a scacciare Voldemort. Harry ha vinto.

SABBIA E VETRO, UN SIMBOLISMO ACCURATAMENTE FILATO NELLA MESSA IN SCENA

Non appena Silente mostra un segno di debolezza nel suo duello con Voldemort, quest’ultimo coglie l’occasione per sfondare le finestre dell’atrio del Ministero e dirigere i frammenti verso Harry. 

Una delle scene più emblematiche: L'epico duello tra Voldemort e Albus Silente.

Sotto l’effetto della protezione di Silente, il vetro rotto si trasforma in sabbia. Questi due elementi, vetro e sabbia, sono al centro della costruzione drammatica del film. 
Il vetro rimanda alla trasparenza, all’idea che Harry non possa nascondere nulla a Voldemort . Ma si riferisce anche agli specchi, quindi all’introspezione , oltre che alla Stanza delle Necessità dove costruisce la sua postura da adulto e da leader nella lotta contro Voldemort.

Tra gli specchi, ovviamente, come non parlare della distruzione dello specchio delle Brame? 
Simbolicamente, questo significa che Harry rinuncia alle sue speranze di essere un bambino: rivedere i suoi genitori, avere una famiglia, e che rinuncia a questa debolezza per prepararsi a ciò che lo attende. Eppure, pochi mesi prima dello scontro, quando Piton entra nella mente di Harry, la famiglia dei sogni nello specchio è tra i suoi pensieri più cari. Comprendiamo quindi il pieno significato di questo sacrificio.

Una delle scene più emblematiche: L'epico duello tra Voldemort e Albus Silente.

D’altra parte, la sabbia, immagine del tempo che scivola e che ci sfugge, evoca anche l’introspezione poiché le visioni di Harry lo portano sistematicamente ai ricordi positivi del primo, secondo e terzo film: alla sua infanzia. 
Crescendo, Harry diventa consapevole della morte, impara a piangere – qualcosa che anche i Thestral sono lì a ricordare – e sperimenta un bisogno protettivo di solitudine. In diverse occasioni si ritrova o si mette a distanza da Hermione e Ron, comunque suoi amici più cari. Rievoca i suoi ricordi positivi nelle sue visioni, perché nonostante ciò si rifiuta di rinunciare a questa amicizia.

“È impossibile sentire tutto questo in una volta senza esplodere!”»

Ben detto, Ronald. Ed è proprio questo l’obiettivo di Voldemort: far arrabbiare Harry, farlo impazzire. Tutto questo calvario di malinconia e dubbio, associato al dolore di aver perso Cédric, e ancor di più Sirius alla fine del film, portano a questo confronto finale di Harry con sé stesso.

Sei uno sciocco, Harry Potter.
E perderai ogni cosa.

Voldemort
Una delle scene più emblematiche: L'epico duello tra Voldemort e Albus Silente.

Harry non perde, sa che la Morte è un dato di fatto, fa parte della vita. E il suo sacrificio lo dimostra. Voldemort, invece, ha sempre lottato per essere immortale. Tutto il suo orrendo percorso di spezzare la sua anima in sette pezzi (tramite la creazione degli Horcrux) significa proprio questo: io non accetto la morte. Ma proprio nel suo tentativo di dominio, Voldemort muore, vinto da colui che la Morte l’ha accolta come una vecchia amica, e cioè Harry stesso. Voldemort muore anche perché non capisce che esiste una magia più potente di tutte, che vince perfino la morte: l’Amore.

Con vari temi (Amore, Morte), sottotemi (razzismo, dittatura, bullismo) e un cast strepitoso, Harry Potter resta, e resterà con noi fin proprio alla fine.