Avada Kedavra è davvero una maledizione?

Avada Kedavra è davvero una maledizione?

Nel mondo di Harry Potter sono tre le maledizioni cosiddette senza perdono: Cruciatusla maledizione per far del male senza però uccidere. Imperius, la maledizione che pone sotto il proprio controllo qualunque essere vivente. Infine, la più potente e temuta tra le maledizioni, quella in grado di uccidere: Avada Kedavra.

Ma l’origine di questa parola ha davvero un riferimento alla morte? Sebbene la maggior parte dei suoi incantesimi siano frutto della sua immaginazione, la maledizione Avada Kedavra ha origine da un antico linguaggio del Medio oriente, l’aramaico. La frase, abhadda kedhabbra, che significa «sparisci come questa parola» veniva usata dagli antichi maghi per scacciare le malattie.

La frase è probabilmente l’origine della parola magica abracadabra. Oggi è una parola usata soprattutto dai prestigiatori che cercano di affascinare il pubblico, ma un tempo veniva usata per guarire dalle malattie. Secondo la prescrizione, la parola doveva essere scritta undici volte su un pezzo di papiro, ed ogni volta una parola doveva sparire:

ABRACADABRA

ABRACADABR

ABRACADAB

ABRACADA

ABRACAD

ABRACA

ABRAC

ABRA

ABR

AB

A

Il paziente doveva tenere il pezzo di papiro al collo per nove giorni e poi gettarselo alle spalle in un torrente che scorreva verso est. Una volta che l’acqua avesse distolto le parole, la febbre sarebbe scomparsa. La popolarità di questa cura crebbe con il tempo, venne usata persino per combattere la Peste Nera. Ma dato che la maggior parte delle malattie seguono il loro corso in una settimana o due, è probabile che questo rimedio non servisse a niente.

È quindi curioso che la Rowling abbia coniato questa maledizione, prendendo però spunto da un “incantesimo” di senso opposto. Aldilà di questo, a mio parere, rimane l’incantesimo più affascinante, terribile sì, ma affascinante.