Voldemort era cannibale? Secondo una teoria dei fan, il cannibalismo è la chiave per creare un Horcrux

Voldemort era cannibale? Secondo una teoria dei fan, il cannibalismo è la chiave per creare un Horcrux

Gli Horcrux sono un affascinante pezzo della tradizione di “Harry Potter”. Voldemort, l’antagonista, li usa per nascondere pezzi della sua anima, rendendolo effettivamente immortale fintanto che sono intatti. Il metodo esatto per contenere quel pezzo di anima, tuttavia, è sconosciuto e la Rowling ha evitato di rivelare dettagli nelle interviste.

Il romanzo Harry Potter e il principe mezzosangue descriveva un Horcrux come la “più malvagia delle invenzioni magiche” e sappiamo, come spiegò il professor Horace Lumacorno a un ancor giovane Tom Riddle, che un Horcrux è un oggetto in cui un mago oscuro ha nascosto una parte della sua anima.

Secondo una teoria dei fan, il cannibalismo è la chiave per creare un Horcrux. 

Voldemort era cannibale? Secondo una teoria dei fan, il cannibalismo è la chiave per creare un Horcrux

Sappiamo che la genesi di ogni Horcrux è legata a un omicidio, ma ora una nuova teoria di un fana dir poco macabra e agghiacciante, suggerisce che dietro la creazione di un Horcrux c’è in realtà molto di più: la necessità di diventare un cannibale e di cibarsi di un pezzo della persona che si uccide

La teoria sostiene infatti che, in quanto forma di negromanzia legata al potere della morte, la creazione di un oggetto così orribile richiede un atto altrettanto malvagio, tale da inchiodare materialmente l’anima al contenitore che si sceglie come Horcrux. Cibarsi di un pezzo del corpo della persona uccisa porterebbe così a saldare l’incantesimo, perché altrimenti ogni omicidio nel mondo dei maghi porterebbe a generare degli Horcrux.

 “Nel corso della storia, il cannibalismo è stato collegato all’ottenimento di forza, potere o salute dai morti”. 
“Gli esseri umani hanno creduto a lungo che mangiare altri esseri umani potesse avvantaggiarli in qualche modo”.

Ciò spiegherebbe anche come mai Tom Riddle, ai tempi della sua formazione a Hogwarts, sia stato in credo di creare il suo primo Horcrux, ovvero il suo diario da ragazzo, uccidendo Mirtilla Malcontenta nel bagno delle ragazze. Riddle, erede di Serpeverde, scatenò e aizzò il Basilisco che la uccise semplicemente guardandola negli occhi, ma non fu fisicamente artefice di quel delitto, avendo utilizzato un feroce intermediario. Cibarsi di parte del corpo della vittima era dunque, stando alla supposizione, un passaggio fondamentale per rompere la sua anima.

Ciò, sempre secondo la teoria, spiegherebbe anche perché Voldemort, che ha fatto di questa pratica un uso così ripetuto, costante e seriale, abbia assunto col passare del tempo un aspetto sempre più disumano e serpentesco, nonché lontanissimo dalle fattezze affascinanti del bel Tom Riddle di un tempo, avvicinandosi inesorabilmente al mondo animale.

Voldemort era cannibale? Secondo una teoria dei fan, il cannibalismo è la chiave per creare un Horcrux

Un’intuizione decisamente affascinante, anche se con alcuni punti debole: come ha fatto Harry stesso a diventare un Horcrux, visto che Voldemort non avrebbe – com’è facile immaginare – mai voluto crearlo e non era a conoscenza del fatto che anche lui lo fosse diventato?
Risulta infatti difficile pensare che, prima di provare a uccidere Harry in culla, il suo vero obiettivo in quella notte di Halloween a Godric’s Hollow del 31 Ottobre 1981, il Signore Oscuro abbia prima praticato degli atti di cannibalismo sui genitori del maghetto, Lily e James Potter, dopo averli barbaramente assassinati (una circostanza che tuttavia non si può nemmeno escludere del tutto, alla luce dei tanti, cupi enigmi di quella notte).
E se lo avesse fatto realmente, esiste forse un modo magico per commettere cannibalismo senza lasciare tracce? È impossibile saperlo con certezza.

In ogni caso, è una piccola teoria divertente che dà alla tradizione di “Harry Potter” una svolta potenzialmente oscura. Se dimostrato essere vero, altererebbe fondamentalmente il modo in cui i fan percepiscono il costo fisico della missione di Voldemort nei libri e nei film. Così come l’impatto psicologico della distruzione di tali oggetti.