La leggenda che ha ispirato la Rowling per la forma animagus di Sirius: Felpato

La leggenda che ha ispirato la Rowling per la forma animagus di Sirius: Felpato

Durante il lungo cammino che compie Harry, incontra vari personaggi, inclusi i suoi migliori amici Ron Weasley e Hermoine Granger, la sua nemesi Lord Voldemort e insegnanti/mentori come Silente. Un altro personaggio che diventa un’influenza importante su Harry è il suo padrino, Sirius Black. Mentre la loro relazione inizia in modo difficile, Black si rivela uno degli ultimi e più cruciali legami con il suo passato.


Al di fuori della sua relazione con Harry, la cosa più degna di nota di Sirius Black è che non è semplicemente un mago. È anche quello che viene chiamato Animagus. Gli animagi sono streghe o maghi che possiedono la capacità di trasformarsi in animali e tornare umani ogni volta che vogliono. Assisti per la prima volta alla trasformazione di Black da uomo a cane in “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”, ed è uno shock per tutti. Un minuto è un uomo, e quello dopo assume la forma di una grande creatura nera.

La leggenda che ha ispirato la Rowling per la forma animagus di Sirius: Felpato

La forma animale di Black è conosciuta come Felpato, che è un soprannome che ha ricevuto durante la sua permanenza a Hogwarts. Tuttavia, l’ispirazione per la sua trasformazione non è stata solo un’idea dell’immaginazione della Rowling … Le sue radici affondano in una leggenda britannica conosciuta come il barghest che è il nome dato nel nord dell’Inghilterra in particolare nello Yorkshire, ai leggendari cani neri mostruosi con denti enormi e artigli simili.

La leggenda che ha ispirato la Rowling per la forma animagus di Sirius: Felpato

Viene considerato un fantasma proveniente dall’ aldilà capace di raggiungere il mondo terreno in forma di bestia se convocato.
Presenta una forma a metà tra un lupo nero e un goblin, con denti e artigli enormi, e appare solo nelle ore notturne più buie; una pericolosa minaccia, un’inquietante figura avvolta dal mistero.
Può prendere la forma di un grosso cane nero e anche diventare invisibile, camminando per le strade accompagnato dal ticchettio macabro dei propri artigli e talvolta da un tetro tintinnare di catene.
Alla morte di una persona nobile potrebbe apparire abbaiando e ululando, seguito dai cani del luogo, creando una processione funebre con la sua venuta e inducendo inquietudine con la sua sola presenza.
Si dice possa predire la morte di una persona attraversando la soglia della sua casa, e si crede che a chi lo vede resti poco da vivere; chi lo intravede solamente potrebbe vivere ancora per qualche tempo, ma la sua sarebbe un’esistenza tormentata e quasi devastante.
Si narra di un Barghest che, occasionalmente, entrava nella città di York e cacciava i viaggiatori solitari nei vicoli più tetri, una bestia avvolta dall’ombra che portava con sé solo tenebre e dolore.

Ovviamente, la Rowling ha creato una versione meno raccapricciante della creatura per i libri di Harry Potter, ma l’ispirazione dietro il personaggio è decisamente più oscura.